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La Consob introduce i nuovi obblighi di trasparenza sulle partecipazioni

La Consob, con le delibere nn. 21326 e 21327 del 9 aprile 2020, ha esercitato i poteri conferiti dall'art. 17 del D.L. 23/2020 che prevedono un regime di trasparenza rafforzata sia in relazione all'obbligo di comunicazione delle partecipazioni rilevanti in alcune società italiane quotate in Borsa sia alla dichiarazione delle intenzioni in caso di acquisizione di partecipazioni. I provvedimenti hanno validità fino all'11 luglio 2020 e si applicano a 104 società italiane quotate, individuate secondo il criterio della diffusione dell'azionariato. Per tali società vengono abbassate le soglie che prevedono in capo agli investitori l'obbligo di comunicazione alla Consob: dal 5% al 3% per le società qualificabili come PMI, dal 3% all'1% per le società non PMI. E' stata ridotta infine dal 10% al 5% la soglia oltre la quale sorge l'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 120 comma 4-bis TUF, cioè l'obbligo in capo agli investitori di rendere noti i propri obiettivi di investimento per il periodo relativo ai successivi sei mesi.


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